La Repubblica di Barbiana

La Repubblica di Barbiana

la mia esperienza alla scuola di Don Lorenzo Milani

Paolo Landi

€ 15,00

Di questo libro restano solo poche copie, è possibile ordinarlo contattando direttamente la casa editrice: ordini@lef.firenze.it

Scheda dettagliata

Il libro è scritto da Paolo, uno dei ragazzi della scuola di Barbiana. Figliodi contadini del Mugello, Paolo voleva studiare ma la sua famiglia era priva di mezzi...si ritrova, così, alla scuola di Don Lorenzo Milani. E’ suo padre a portarlo a Barbiana. Una domenica mattina, ha sentito parlare di Don Milani al mercato di Vicchio: "è un prete che fa scuola gratis, è lassù perché era troppo dalle parte dei poveri". Paolo sale a Barbiana ogni giorno in bicicletta, impara le lingue francese, spagnolo, inglese e da lì comincia a spiccare il volo verso una lunga carriera come la sua biografia ci racconta.

Nel libro emerge una nuova lettura di Don Lorenzo,emarginato dal vescovo Florit assieme al prete operaio Don Borghi,entrambi saranno salvati dalla sospensione a divinis da un intervento del Papa, che Paolo racconta nel libro. Emerge un Don Milani
che teme di morire senza un riconoscimento della Chiesa al suo operato. Il Vescovo Florit, che esilia Don Milani a Barbiana, gli impone la censura poi Florit si ritrova lui stesso"vittima", il Papa ha chiesto le sue dimissioni.

Dimissioni che Florit respinge, ma isolato sarà sostituito dal Cardinal Benelli.
Nel libro emergono i motivi più veri e profondi dell'esilio, il suo essere con i poveri, con i lontani, ma soprattutto perché sosteneva che l'ingiustizia è un peccato mortale e la chiesa non può essere collaterale ad un partito ad uno schieramento ad una ideologia.
La testimonianza di Don Milani si racchiude in un binomio: è la parola che fa eguali, che fa sovrani, che apre al divino, ma è la coerenza l'impegno, la testimonianza che rendono credibili.
Questo grande messaggio sarà riconosciuto dalla Chiesa, 25 anni dopo la morte ad opera del Cardinale Martini (conferenza tenuta all'UniversitàCattolica), poi arriverà la chiesa Fiorentina 10 anni dopo con Mons.Piovanelli e nel 2017 sarà Papa Francesco a 50 anni dalla morte a riportare Don Milani al centro della Chiesa.
Nel libro emerge un Don Milani che prende coscienza d’avere pochi anni di vita e coglie ogni “pretesto”( il comunicato dei cappellani militari, il processo, alcune bocciature dei ragazzi), per trasmettere ai posteri il proprio pensiero, l’esperienza , gli insegnamenti. Nasce cosi: I CARE chiamato dopo: l’obbedienza non è più una virtù, la lettera ai giudici, la lettera a una professoressa.Ad un amico Don Lorenzo scrive:
"non mi importa niente di essere assolto dal tribunale, quello che mi interessa è che il processo sia un grande pulpito dal quale fare insegnamento”.
Il libro si sofferma sul Don Milani prete, il Don Milani maestro, l'influenza che il Priore di Barbiana ha avuto nel mondo del lavoro, i riconoscimenti avvenuti nell'ultimo anno da parte della Chiesa con Papa Francesco (Un prete duro come un diamante che continua a trasmettere luce sul cammino della Chiesa) e dal Ministero dell’Istruzione (Don Milani un grande educatore).
Il libro nella parte finale mette a fuoco quelli che Paolo chiama "i messaggi che non tramontano", ovvero gli insegnamenti del Priore che hanno tutt'oggi una grande attualità.
"Ho deciso di scrivere questo libro - precisa Landi - dopo la visita di Papa Francesco a Barbiana e dopo tanti incontri su Don Milani nelle scuole con i ragazzi e insegnamenti e in convegni pubblici.

Coloro che sisoffermano soltanto sul Don Milani culturale - dice Paolo non hanno capito nulla di Don Milani - colgono soltanto metà del suo insegnamento. Colgono la parte più facile quella culturale, e sorvolano o tacciono su quella più difficile la testimonianza e il rischiare di persona.
Per spiegare, che Don Milani è il Prete/ Maestro che dice: è la parola che fa eguali ma è la coerenza che rende credibili, che è ingiustizia fare m misure uguali fra diseguali, che aspettare che il sistema cambi è solo un alibi per tacitare la propria coscienza, che solo rimboccandosi le maniche si può cambiare la scuola, il lavoro, la società, che la leva delle leve è influire sugli altri con la parola e con l’esempio".
Molti autori hanno scritto su Don Milani non conoscendolo, o conoscendolo per sentito dire o per cose lette, Paolo ha scritto cose vissute, riflessioni maturate dai suoi insegnamenti e verificate nei 50 anni di impegno nel sociale.

Ma, dagli aneddoti raccontati emerge anche un ragazzo di Barbiana non sempre d’accordo con il Maestro.
La repubblica di Barbiana è un libro per conoscere da vicino quell’esperienza e continuare a riflettere su grandi temi della responsabilità, la libertà, il nostro essere cittadini di questo mondo.


Paolo Landi è nato a Vicchio di Mugello(FI) nel ‘48. Figlio di contadini, dopo la scuola elementare e di avviamento al lavoro arriva a Barbiana e segue la scuola di Don Milani. Parte per Inghilterra e Francia.Nel corso degli anni ricopre cariche di rilievo nel sindacato CISL, fonda l’associazione di consumatori ADICONSUM e poi la Fondazione per il consumo sostenibile, ha collaborato al Comitato etico Coop Nordest. Membro della fondazione Don Lorenzo Milani partecipa a conferenze e incontri organizzati dalle scuole nella ricorrenza del cinquantenario della morte di Don Milani.

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