I giorni dell`alberghettino

I giorni dell`alberghettino

Girolamo Savonarola

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Scheda dettagliata

Rinchiuso nella prigione di Palazzo Vecchio, detta l’Alberghettino, Savonarola mette per scritto tutto d'un fiato il suo ultimo «Miserere». Il volume ripercorre il filo delle ultime meditazioni e riflessioni di Savonarola attraverso la traduzione e il commento di Sorgia che aiuta ad approfondire la personalità del profeta di Firenze, uno dei più discussi personaggi della cristianità.

Rassegne stampa

Toscana Oggi - Giovanni Pallanti
16 giugno 2009
Una doppia recensione di Pallanti su due libri della LEF che riportano alla memoria due personaggi storici ed emblematici: Tolstoj e Savonarola. "Il libro di Girolamo Savonarola è qualcosa di più che una regola del Ben Vivere o delle meditazioni sui salmi del Miserere, ma bensì una testimonianza di fede e un testamento teologico e spirituale..."Scarica il PDF
Toscana Oggi - Giovanni Pallanti
16 giugno 2009
Una doppia recensione di Pallanti su due libri della LEF che riportano alla memoria due personaggi storici ed emblematici: Tolstoj e Savonarola. "Il libro di Girolamo Savonarola è qualcosa di più che una regola del Ben Vivere o delle meditazioni sui salmi del Miserere, ma bensì una testimonianza di fede e un testamento teologico e spirituale..."Scarica il PDF
Nove da Firenze - Redazione
18 maggio 2009
E’ quasi un diario, l’ultimo, quello che Girolamo Savonarola scrive nei 45 giorni di prigionia in cima alla Torre di Arnolfo, in Palazzo Vecchio, nella minuscola cameretta “su cui a malapena una persona si può coricare senza dover piegare le gambe”. Un diario/commento, che racchiude la desolazione e l’angoscia della sua situazione e insieme la speranza per la prossima “redenzione”...

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