Produciamo i nostri semi

Produciamo i nostri semi

Manuale per accrescere la biodiversità e l’autonomia nella coltivazione delle piante alimentari

Di: Salvatore Ceccarelli

€ 12,00

Di questo libro restano solo poche copie, è possibile ordinarlo contattando direttamente la casa editrice: ordini@lef.firenze.it

Scheda dettagliata

 

Il seme non è solo l’inizio e la fine del ciclo di molte piante, ma è anche al centro dei grandi problemi del pianeta come la fame e la malnutrizione, il cambiamento climatico e la diminuzione di biodiversità. Essendo la fonte del nostro cibo, i semi sono anche al centro della nostra salute. Eppure questo bene prezioso, gestito per millenni dai contadini, è diventato oggetto di speculazioni finanziarie ed è controllato per oltre il 60% da un oligopolio di tre corporazioni che controlla anche il mercato dei fitofarmaci.

Questo implica perdita di autonomia da parte dei contadini nel decidere cosa seminare e, di conseguenza, perdita di autonomia da parte dei consumatori nel decidere cosa mangiare.

Questo libro si propone di fornire le conoscenze di biologia che consentono al contadino di riappropriarsi della produzione del seme, ma anche di renderlo consapevole che il miglioramento genetico, la scienza che produce le nuove varietà che dovrebbero sfamare il mondo, può essere organizzato in modo da mettere al centro i contadini, nel modello noto come miglioramento genetico partecipativo.

Il libro aggiorna, rispetto all’edizione precedente, lo stato delle conoscenze su OGM e NBT (nuove tecniche di breeding), che sono di nuovo al centro del dibattito, sostenendo, sulla base della teoria dell’evoluzione, la loro inadeguatezza ad affrontare la complessità del cambiamento climatico.

E proprio per contrastare il cambiamento climatico il libro introduce l’uso delle popolazioni evolutive, proposte dalla scienza quasi 100 anni fa, le quali da un lato mitigano le cause dell’effetto climatico, riducendo le emissioni evitando l’uso dei fitofarmaci, e dall’altro con la loro capacità di evolversi sia nel tempo che nello spazio adattano gradualmente le colture rispondendo così alla complessità del cambiamento climatico. Tutto questo consentendo ai contadini di riappropriarsi del controllo dei semi.

 

L’autore, Salvatore Ceccarelli, è stato professore associato di Risorse Genetiche e di Miglioramento Genetico alla Facoltà di Agraria dell’Università di Perugia fino al 1987. Dal 1980 al 2011 è stato ricercatore presso l’International Center for Agricultural Research in the Dry Areas (ICARDA) ad Aleppo in Siria, dove nel 1995 ha avviato la sperimentazione sul miglioramento genetico partecipativo poi esteso a numerosi paesi. Dopo anni trascorsi in Francia e in India, nel 2017 è tornato in Italia dove continua a occuparsi come consulente di progetti di ricerca sulle popolazioni evolutive.

 

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