16/03/2016

I cibi alleati

Le virtù del digiuno per il corpo e lo spirito

Fa' «che il cibo sia la tua medicina e la medicina sia il tuo cibo», diceva già 2500 anni fa Ippocrate, ritenuto il padre della medicina. E il concetto ben si addice alla nuova dieta «Smartfood» che racconta di cibi straordinari, alimenti comuni e nel contempo speciali, perché possono proteggere il nostro corpo, a volte dialogare con il Dna e addirittura imbavagliare i geni dell’invecchiamento. Così, se sciogliamo un quadratino di cioccolato fondente in bocca l’esistenza si allunga e se assaporiamo una fragola spostiamo in là il crepuscolo. Un piatto di spinaci è uno scudo contro il tumore al seno e intanto ci sazia, come i cereali integrali che placano l’appetito, aiutano l’assorbimento dei grassi e proteggono dal cancro al colon. E che dire della pratica del digiuno, raccomandata ai cristiani in Quaresima per facilitare, insieme alla preghiera, l’avvicinamento a Dio? Un toccasana per rafforzare lo spirito e anche il corpo!

40 giorni di purificazione. La dieta che avvicina a Dio

Basta qualche settimana per combattere gli eccessi, ma l’ideale per fare un bel reset del proprio organismo è circa un mese. Quaranta giorni, per la precisione. Il tempo sufficiente perché la maggior parte delle cellule attraversi un’intera fase divisionale e il nostro corpo abbia così la possibilità di purificarsi. E la primavera, dicono gli esperti, è il momento giusto per rimettersi a regime. Non a caso è proprio l’intero creato, in questo momento, a rinascere. Non è necessario lanciarsi in chissà quali voli pindarici per intuire che la pratica del digiuno consigliata nel Cristianesimo in quaresima (ma praticata anche da altre religioni) per facilitare, insieme alla preghiera, l’avvicinamento a Dio, ha in sé una valenza importantissima per lo spirito come per il corpo. A ricordarlo è Giannozzo Pucci (nella foto), uno dei padri fondatori del movimento ecologista in Italia, fiorentino con radici friulane (la madre era di Moruzzo), fondatore dei «Quaderni d’Ontignano», la prima collana di volumi di cultura ecologista religiosamente ispirata.

«Immaginare il digiuno quaresimale come un semplice fioretto è banalità – afferma –.

Fin dalle sue origini questa pratica ha avuto una funzione insieme spirituale e materiale, di purificazione per l’anima e il corpo. Digiunare è immergersi in una dimensione diversa, vivere un periodo di trasformazione, mettersi in sintonia, in consonanza con la natura, con Dio». Pucci ha indagato i regimi alimentari di vari ordini religiosi e confrontato storiche pubblicazioni, raccogliendo le sue ricerche e un prontuario di consigli in un opuscoletto intitolato «La dieta di Quaresima» (Ed. Libreria Editrice Fiorentina), curato insieme a fra Luca Maria De Felice e Lisa Lazzarini. Per quaranta giorni, si suggerisce, via zuccheri, carni poco cotte o cotte alla griglia, ma anche i prodotti alimentari fatti di farina raffinata (pane bianco, dolci...) e tutti gli alimenti ricchi di colesterolo (uova, burro, formaggi grassi, latticini, grassi animali, fritture, frutti di mare).Prodotti da sostituire con quantità ridotte di pane integrale, legumi, frutta fresca (soprattutto acida, come arance e limoni) e frutta secca, radicchi, radici, insalate di campo, specie se amare, che non a caso maturano proprio in questa stagione.

Parallelamente, sarà importante «ricercare tutto ciò che favorisce l’ossigenazione dell’organismo – aggiunge Pucci –, in particolare passeggiate e attività fisica all’aria aperta». E naturalmente, nell’intraprendere la dieta, occorrerà tenere conto dell’età e delle condizioni di salute, ed evitare, soprattutto in questo periodo, il consumo di alcol e di tabacco, ma anche gli alimenti contenenti coloranti e conservanti sintetici.

Attenzione, poi, nel praticare il digiuno, a non allontanarsi da quella sobrietà che appartiene al genuino spirito penitenziale.

Il rischio è insito nella distinzione tra cibi “grassi” e “magri” cui ci ha abituato la società industrializzata – mette in guardia Pucci –. Questi ultimi spesso sono sinonimo di alimenti raffinati e costosi, il che contrasta con l’autentico spirito del digiuno. L’invito, in tempo di Quaresima, è dunque alla moderazione non solo del cibo, ma anche di tutto ciò che può essere di qualche ostacolo ad una vita spirituale pronta al rapporto con Dio nella meditazione e nella preghiera.

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Il libro

  • La dieta di Quaresima

    La dieta di Quaresima

    I criteri che regolavano la dieta e i digiuni del periodo quaresimale con esempi di diversi conventi, le disposizioni del diritto canonico sui giorni penitenziali, alcune proposte di ricette e le indicazioni per una... Continua »

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