Malati di farmaci

Malati di farmaci

Perché l’industria farmaceutica vende farmaci dannosi, inventa malattie e specula sul cancro

Mauro Di Leo

  • Editore: Editori Riuniti
  • Collana:
  • Pagine: 246
  • Cod.: XGEI08
  • ISBN: xxx-xx-xxxxx-XX-X

€ 18,00

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Scheda dettagliata

Le persone sono convinte che il loro benessere si identifichi col possesso di cose e la soddisfazione che ne ricevono non dura, tutta la loro vita sarà una rincorsa continua di un obiettivo che non raggiungeranno mai (...) si confonde il ben essere col tanto avere, il tanto avere produce mal essere.
• A questo mal essere generale la crescita della produzione di merci aggiunge un malessere specifico in due ambiti strettamente legati tra loro: l’alimentazione e la salute umana. (...) per riuscire a vendere le quantità crescenti di cibo le grandi aziende del settore hanno indotto una crescita dei consumi superiore al fabbisogno fisiologico, da cui sono derivati una serie di gravi problemi alla salute: dalla diffusione dell’obesità, al diabete, alle malattie cardiovascolari. Il tanto avere si è trasformato in mal essere.
• Non potendo sottrarsi alle dinamiche della crescita economica, nel momento in cui la produzione e l’offerta di farmaci sono diventate superiori alla domanda espressa normalmente dalla società, le aziende farmaceutiche hanno dovuto crearsi una domanda aggiuntiva. A tal fine hanno indotto ad abbassare progressivamente le soglie degli indicatori di alcune malattie, trasformando in patologici alcuni valori precedentemente considerati normali.
• L’industria farmaceutica può essere interessata alla prevenzione delle cause di malattie per cui produce le medicine? La logica della crescita non lo consente. La domanda di medicine deve crescere e non diminuire e affinché cresca deve aumentare il senso di insicurezza che le persone hanno nei confronti della propria salute,deve aumentare la paura di essere malati.

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