Giovanni Haussmann

Giovanni Haussmann è stato uno dei maggiori studiosi italiani del miglioramento delle piante, ma anche uno dei massimi esperti mondiali del rapporto fra suolo fertile e società umana, e soprattutto uno dei primi agronomi in occidente ad anticipare i moderni concetti di sostenibilità dei sistemi di produzione agricola.

Nasce a Pietroburgo nel 1906, ma fin dai primi anni, tra il 1908 e il 1912, è ospite della nonna in Italia e dopo la rivoluzione russa si trasferisce a Firenze e si laurea in Scienze Agrarie.
Dal 1948 al 1978 è direttore della Stazione di Praticultura nella città di Lodi, che ne ha festeggiato il centenario della nascita in una mostra convegno con la partecipazione dei più illustri scienziati italiani del settore agronomico.
Nel 1965 riceve il prestigioso premio Liebig dell'Università "Christian Albrecht" di Kiel in Germania, con una motivazione che inzia così "Si onora lo scienziato, internazionalmente riconosciuto, che ha indagato e descritto gli effetti degli interventi sulla evoluzione della fertilità del suolo".
Come autore di testi scientifici è stato tradotto e studiato in tutto il mondo, in particolare per le sue grandi sintesi sui rapporti fra la fertilità del suolo e il governo della società: L'evoluzione del terreno e l'agricoltura (Einaudi 1950), La terra e l'uomo (Boringhieri 1964), Suolo e società (Lodi 1986), Il suolo dell'Italia nella storia (in Storia d'Italia, Einaudi, vol. I 1972). É morto a Lodi nel 1980.

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