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Carl Amery  
Carl Armery (1922-2005), esponente di spicco della filosofia ecologista contemporanea e fondatori dei Verdi tedeschi e della E.F. Schumacher Gezellschaft, associazione impegnata nella battaglia per la sostenibilità e la nascita di una coscienza ambientale, è autore di molti libri, fra cui "Das Ende der Vorchung (1994), "Die Kapitulation oder der real existierende Katholizismus" (1988) e tra gli ultimi, "Global Exit" (2002), che ha dato un grande impulso al dibattito sulla globalizzazione e sul ruolo della Chiesa cattolica.
Membro del Gruppo 47 e presidente dell'Associazione Scrittori Tedeschi e del Pen Club, è stato autore anche di numerosi, racconti, romanzi e radiodrammi.

Bartolomeo I   
Bartolomeo I Patriarca Ecumenico di Costantinopoli (nato sull'isola di Imbro il 29 febbraio 1940) è dal 1991 Patriarca di Costantinopoli. Ha frequentato la facoltà teologica di Chalki per conseguire la laurea in teologia. Dal 1963 al 1968, grazie a borse di studio del patriarcato ecumenico, poté ottenere specializzazioni post-universitarie presso l'istituto orientale dell'università Gregoriana di Roma, l'istituto ecumenico di Bossey in Svizzera e l'università di Monaco di Baviera. Ha compiuto poi un dottorato all'Istituto Orientale di Roma difendendo una tesi sulla codificazione dei canoni e dei decreti canonici nella Chiesa Ortodossa.
Ritornato a Istanbul nel 1968, fu nominato vice-rettore della facoltà teologica di Chalki. Il 19 ottobre 1969 venne ordinato presbitero. Dopo solo sei mesi, il patriarca ecumenico Atenagora di Costantinopoli, lo nominò archimandrita. Nel 1972, dopo la morte del patriarca Atenagora, diventò patriarca ecumenico Demetrio di Costantinopoli. Quest'ultimo creò un ufficio patriarcale di cui, nel Natale del 1973, Bartolomeo fu nominato direttore. Bartolomeo rimase direttore di questo ufficio fino al gennaio del 1990 quando fu eletto metropolita di Calcedonia.
Dal marzo 1974 e fino alla sua elezione al trono patriarcale (avvenuta nel 1991), è stato membro del santo sinodo, e anche di diverse commissioni sinodali. Nel 1990 dopo la morte del metropolita Melitone di Calcedonia, Bartolomeo prese il suo posto.
Nel 1991 dopo la morte del patriarca Demetrio, venne eletto arcivescovo di Costantinopoli e patriarca ecumenico. Nel novembre del 2005, infine, Bartolomeo I, dopo aver tenuto una conferenza sulla salvaguardia ambientale presso l'Università di Bologna, ha ricevuto la laurea ad honorem in "Conservazione dei Beni Culturali".

John Chryssavgis, curatore del volume, è teologo e membro del clero della Chiesa Greca Ortodossa. Nel 1985 è stato tra i fondatori a Sidney del St. Andrew's Theological College dove ha lavorato come vicedirettore e insegnato Patristica e Storia della Chiesa. Nel 1995 è stato nominato professore di Teologia presso la Holy Cross School of Theology a Boston, Massachuttes. Ha diretto il programma di studi religiosi presso l'Hellenic College dove nel 2001 ha aperto l'ufficio ambiente.
Attualmente è consulente teologico del comitato religioso e scientifico del patriarcato ecumenico. Dei suoi libri è stato pubblicato in Italia Al cuore del deserto, Qiqajon, 2004.

Raffaele Bensi  
Raffaele Bensi (1896-1985) è stato ordinato sacerdote nel 1919 e da quell'anno è rimasto alla parrocchia di San Michele Visdomini fino alla sua morte. Come parroco e insegnante di religione nei licei classici fiorentini, don Bensi è stato un punto di riferimento per varie generazioni di giovani cattolici, laici e sacerdoti, tra cui Giorgio La Pira e Don Lorenzo Milani.

Wendell Berry  
Wendell Berry (nato il 5 Agosto 1934 a Henry County in Kentucky), come saggista, poeta, scrittore e contadino è la coscienza dell’America contemporanea, fra i pensatori moderni è quello che è riuscito a scoprire più di ogni altro la radice ecologista della cultura occidentale, soffocata dall’ideologia industriale.

Lucio Bigi  
Lucio Bigi è dipendente dell'Opera di Santa Maria del Fiore dal 1981. Ha già pubblicato con la Libreria Editrice Fiorentina il libro "L'Orologio del Duomo di Firenze", scritto in collaborazione con il collega Mario Mureddu.

Anna Borgia  
Nata a Buenos Aires il I dicembre 1956, risiede a Firenze dove ha conseguito il diploma di laurea in Scienze dell'Educazione presso l'Università degli Studi di Firenze nel 1983.
Si è specializzata in Rieducazione Ortofonica presso la scuola di metodo "Tommaso Pendola" di Siena nel 1978.
Dal 1979 al 1990 ha insegnato in varie scuole elementari e medie. Ha svolto inoltre servizio come insegnante di sotegno per l'inserimento di alunni nomadi nella scuola elementare.
Attualmente come Orientatrice Familiare, si occupa dei problemi dell'infanzia, dell'adolescenza e delle relazioni familiari.
E' sposata dal 1979 e ha sei figli.

Francesco Bosi  
Parlamentare della Repubblica dal 1996 e sindaco di Rio Marina (Isola d’Elba), è nato il 7 aprile 1945 a Piacenza, sposato e con quattro figli. È stato Consigliere Comunale di Firenze dal 1975 al 1990 e dal 1983 Assessore nelle giunte Bonsanti e Lando Conti. Nel 1990 è eletto Consigliere Regionale della Toscana. Dal 2001 al 2006 è Sottosegretario di Stato al Ministero della Difesa con deleghe alla Marina Militare, Sanità, Giustizia Militare, Patrimonio e Sport. Dal 2006 nell’assemblea parlamentare della NATO e da questa è stato eletto Vicepresidente della Commissione Difesa e Sicurezza.

Salvatore Ceccarelli  
Salvatore Ceccarelli è stato professore associato di Risorse Genetiche e di Miglioramento Genetico alla Facoltà di Agraria dell’Università di Perugia fino al 1987. Dal 1980 al 2011 é stato ricercatore presso l’International Center for Agricultural Research in the Dry Areas (ICARDA) ad Aleppo in Siria, dove nel 1995 ha avviato la sperimentazione sul miglioramento genetico partecipativo in molti paesi. Attualmente risiede in India ed è coinvolto in diversi progetti di selezione anche in Italia.


Luigi Compagnoni  
Luigi Compagnoni è stato tra i primi a credere nello sviluppo dell’attività incentrata sul lombrico e ne è l’unico allevatore in Italia a tempo pieno. Collabora attivamente con istituti di ricerca agraria e docenti universitari alla sperimentazione di nuovi impieghi della lombricoltura e dell’humus. Già presidente degli allevatori di lombrichi per la provincia di Como, in seno all’APA rappresenta una firma di garanzia e serietà nel campo della lombricoltura, avendo applicato in questo settore le tecniche più moderne di gestione aziendale e marketing. Di lui hanno parlato diffusamente molti quotidiani, riviste e siti web, nonché diverse radio e tv nazionali, come Rai1 (“Occhio alla Spesa”) e Rai2 (“Mattina in Famiglia”). È stato inoltre insignito del premio Mercurio d’Oro, un’onorificenza ricevuta per essersi distinto con benemerenza nel proprio settore.


Sylvain Coquet  
Sylvain Coquet è nato in Francia nel 1976.
È un camminatore che attraversa questo tumultuoso mondo moderno alla ricerca di coerenza e armonia.
Di formazione tecnico-scientifica, ha abbandonato rapidamente la via industriale. Da alcuni anni, viaggia in Italia alla scoperta delle campagne dimenticate. Nei suoi cammini incontra l'approccio moderno all'ecologia e cerca una strada compatibile tra la tradizione e la modernità.

Pietro De Marco  
Pietro De Marco insegna sociologia della religione nell'Università di Firenze e nella Facoltà Teologica dell'Italia Centrale. Filosofo di formazione, ha condotto studi di Storia della Chiesa e di Teologia presso l'Istituto per le Scienze Religiose di Bologna, ed è stato redattore dell'Enciclopedia delle Religioni dal 1969 al 1974, collaborando alla cattedra di Storia della Chiesa dell'università fiorentina. Si è poi applicato alle scienze sociali, in particolare all'opera di Max Weber e ai contestuali apporti di diritto e di economia, di filosofia e di antropologia. Ha pubblicato saggi di teologia politica su Wolfhart Pannenberg ed Eric Voegelin. E' tra i fondatori della rivista "Religioni e Società". E' grande esperto di geopolitica religiosa.

François de Ravignan  
Dopo gli studi di agronomia, François De Ravignan (1935-2011) ha condotto attività di ricerca e di formazione in Africa nera e Maghreb. Grazie a ciò, si è specializzato sul tema della fame nel mondo, scrivendo numerosi libri e articoli pubblicati su “Le monde diplomatique”. Cattolico e critico dello sviluppo incontrollato dell’Occidente ha pubblicato nerl 2008 “L’ économie à l’épreuve de l’évangile”.


Hippolyte Delehaye  
Hippolyte Delehaye (Anversa, 1859 – Bruxelles, 1941), gesuita e storico belga, dal 1901 fece parte della Società dei bollandisti, di cui fu presidente dal 1912. Le sue ricerche sono considerate un punto di riferimento per gli studi di agiografia.

Claudio Delpero  
Claudio Delpero, sacerdote della diocesi di Brescia, è nato a Ponte di Legno nel 1942.
Dopo una consistente presenza e attività nel mondo latinoamericano (1963-74), si è laureato in Teologia Fondamentale presso la Pontificia Università Gregoriana di Roma nel 1976.
Per vari anni parroco e professore di Teologia presso il Seminario vescovile di Brescia, ha ripreso nel 1992 l'attività in America Latina come professore di Teologia fondamentale e metodologia presso l'Universidad Pontificia di México.
Dal 2003 è docente presso la Facoltà Teologica dell'Italia Centrale a Firenze.

Averardo Dini  
Averardo Dini, nato a Mercatale Val di Pesa il 13 agosto 1924, consacrato sacerdote a Firenze l'11 luglio 1948, ha esercitato il suo ministero pastorale per 18 anni a Barberino di Mugello e successivamente per altri 37 anni nella parrocchia di San Piero in Palco a Firenze.
Attualmente è canonico della Basilica di San Lorenzo a Firenze.
È iscritto all'ordine dei giornalisti pubblicisti della Toscana dal 1982 ed è stato fondatore del settimanale "Toscana Oggi"; autore di diversi volumi, amico di Bartali, Fapini, La Pira e molti altri, impegnato in tante esperienze di carattere pastorale e culturale.

Don Lorenzo Milani  
Cresciuto in una famiglia dell'alta borghesia toscana, Lorenzo Milani matura la sua scelta di cristiano e di prete durante la seconda guerra mondiale.
Fin dal seminario, la radicalità della sua fede colpisce e interroga chi lo incontra. Cappellano a San Donato a Calenzano, fra Prato e Firenze, sceglie come propria nuova famiglia il popolo degli ultimi, operai e contadini dell'area fiorentina, e ne mette in discussione il linguaggio e le abitudini millenarie.
Trasferito, nel 1954, come priore della parrocchia di Barbiana, sceglie questo luogo isolato del Mugello, sulle pendici del Monte Giovi, come patria definitiva e irrevocabile, in cui spendere fino alla fine tutte le sue forze per dare agli ultimi, e attraverso di loro a tutti, il valore della parola e della sovrana dignità umana rolex replica.
La profonda, anche se scomoda, obbedienza alla Chiesa, la fedeltà alla propria parrocchia, il rifiuto di strumenti potenti e consumistici (televisione, cinema, bar, ecc.) e l'esclusiva dedizione di don Milani alla gente del suo popolo, hanno fatto di Barbiana il luogo dell'incarnazione e della sovranità suprema raggiungibile dall'uomo. Per questo oggi come ieri Barbiana è meta di pellegrinaggi da parte di credenti e non, che cercano il segreto del radicamento nell'amore alla propria gente e alla propria terra.
Don Lorenzo Milani è morto a 44 anni il 26 giugno 1967.

Don Marco Belleri  
Don Marco Belleri, nato a Brescia, laureato in ingegneria, obiettore di coscienza in servizio civile nella sua città, ha avuto una vocazione adulta al sacerdozio, raccolta nell'ex ordinario militare d'Italia mons. Gaetano Bonicelli, divenuto nel frattempo vescovo di Siena.
Durante il periodo di seminario don Marco coltivava fra l'altro un orto biologico accanto alla scuola, preso in giro dai suoi compagni che comunque preferivano la sua insalata. Nominato parroco di Seggiano, Vivo d'Orcia e Pescina sull'Amiata, ha costituito una cooperativa agricola in cui lavora manualmente nel rispetto dell'ora et labora. Responsabile dell'ufficio missionario della diocesi di Siena, ha vissuto alcuni periodi in America Latina.

Don Giulio Facibeni  
Giulio Facibeni (Galeata, 29 luglio 1884 – Rifredi, 2 giugno 1958), sacerdote dal 1907, fondatore dell'Opera della Divina Provvidenza Madonnina del Grappa, annoverato tra i giusti tra le nazioni per la sua opera a favore degli ebrei a Firenze durante l'Olocausto.

Felice La Rocca - Giancarlo Chisci  
Felice La Rocca è dottore agronomo, esperto di «Qualità delle Produzioni vegetali»,
docente di «Orticoltura Tropicale» presso l'Università degli Studi di Firenze.
Si interessa di tradizioni gastronomiche italiane, di ricette antiche e moderne della cucina tipica mediterranea per vera passione e golosità.

Felice La Rocca - Laura Paganucci  
Felice La Rocca è dottore agronomo, esperto di «Qualità delle Produzioni vegetali»,
docente di «Orticoltura Tropicale» presso l'Università degli Studi di Firenze.
Si interessa di tradizioni gastronomiche italiane, di ricette antiche e moderne della cucina tipica mediterranea per vera passione e golosità.

Felice La Rocca - Luigi Damaso  
Felice La Rocca è dottore agronomo, esperto di «Qualità delle Produzioni vegetali»,
docente di «Orticoltura Tropicale» presso l'Università degli Studi di Firenze.
Si interessa di tradizioni gastronomiche italiane, di ricette antiche e moderne della cucina tipica mediterranea per vera passione e golosità.

Masanobu Fukuoka  
Masanobu Fukuoka, nato nel 1914, è il padre della agricoltura naturale o del non fare, come lui stesso la definisce, poiché l'obiettivo della sua ricerca è sempre stato ridurre al minimo gli interventi dell'Uomo sui processi naturali.
Ha studiato microbiologia in Giappone e ha iniziato la sua carriera come scienziato del suolo, specializzandosi nelle patologie delle piante.
A 25 anni però ha cominciato a mettere in dubbio i preconcetti della scienza dell'agricoltura. Quindi ha deciso di lasciare il suo posto di ricercatore scientifico per tornare nella fattoria della sua famiglia sulla isola di Shikoku nel Giappone del Sud per coltivare mandarini.
Ha così iniziato a dedicare la sua vita allo sviluppo di un sistema di agricoltura biologica ed ecocompatibile in concorrenza con l'agricoltura industriale.

Mohandas K. Gandhi  
Mohandas Karamchand Gandhi, (Porbandar, 1869 – Nuova Delhi, 1948), è stato un politico e filosofo indiano, guida spirituale del suo paese nel percorso verso l'indipendenza, uno dei pionieri e dei teorici del satyagraha, la resistenza nonviolenta.
Il giorno della sua nascita (2 ottobre) è un giorno festivo in India ed è stata dichiarata "Giornata internazionale della nonviolenza" dalle Nazioni Unite.

Michele Gesualdi  
Michele Gesualdi è stato uno dei primi ragazzi di Barbiana, che nel 1954 ha terminato la scuola dell'obbligo nella scuola di Don Lorenzo Milani.
Allievo, in seguito assistente alla scuola di Barbiana, è stato testimone della prima ora ed è rimasto custode di quest'eccezionale esperienza anche dopo la morte di Don Milani, nel 1967, curandone alcuni importanti volumi usciti postumi.
Trasferitosi per lavoro e studio in Germania, è rientrato in Italia dedicandosi all'impegno sindacale, nella CISL fiorentina, e poi politico come presidente della provincia di Firenze, il primo eletto direttamente dai cittadini nel 1995 e riconfermato nel 1999.
Dopo il secondo mandato si è dedicato attivamente alla Fondazione don Lorenzo Milani, di cui è presidente e socio fondatore assieme ad altri allievi di don Milani.

Chiara Giuliani  
Chiara Giuliani è un architetto che, negli anni dedicati all’attività professionale si è resa conto di come, nella strutturazione e ristrutturazione degli spazi di una casa, il cliente sia in balia di tendenze che condizionano in modo inconsapevole le sue scelte. E’ nata così, dalla richiesta di amiche e clienti per cui ha lavorato, l’idea di un manuale per individuare ciò che è più in sintonia con il proprio carattere e creare ambienti dal fascino unico.


Gruppo don Milani - Calenzano  
Il "Gruppo Don Milani" è una associazione di volontariato costituita nel 1987 da ex allievi di don Lorenzo e aperta a tutti coloro che ne condividono gli scopi sociali.
In questi anni ha operato in diverse direzioni. In particolare: per la diffusione del pensiero e dell'opera di don Lorenzo, per il recupero e il sostegno scolastico dei ragazzi più svantaggiati, per l'elevazione culturale del popolo, per combattere la dipendenza dall'alcool, per il sostegno dell'Opera della Madonnina del Grappa in Brasile.
Url: www.donmilani.eu

Giovanni Haussmann  
Giovanni Haussmann è stato uno dei maggiori studiosi italiani del miglioramento delle piante, ma anche uno dei massimi esperti mondiali del rapporto fra suolo fertile e società umana, e soprattutto uno dei primi agronomi in occidente ad anticipare i moderni concetti di sostenibilità dei sistemi di produzione agricola.
Queste sue attività, che hanno trovato il perno unificante intorno al problema della fertilità del terreno, sono state magistralmente integrate dalla profonda opera di Haussmann come storico dell’agricoltura.

Nasce a Pietroburgo nel 1906, ma fin dai primi anni, tra il 1908 e il 1912, è ospite della nonna in Italia e dopo la rivoluzione russa si trasferisce a Firenze e si laurea in Scienze Agrarie.
Dal 1948 al 1978 è direttore della Stazione di Praticultura nella città di Lodi, che ne ha festeggiato il centenario della nascita in una mostra convegno con la partecipazione dei più illustri scienziati italiani del settore agronomico.
Nel 1965 riceve il prestigioso premio Liebig dell'Università "Christian Albrecht" di Kiel in Germania, con una motivazione che inzia così "Si onora lo scienziato, internazionalmente riconosciuto, che ha indagato e descritto gli effetti degli interventi sulla evoluzione della fertilità del suolo".
Come autore di testi scientifici è stato tradotto e studiato in tutto il mondo, in particolare per le sue grandi sintesi sui rapporti fra la fertilità del suolo e il governo della società: L'evoluzione del terreno e l'agricoltura (Einaudi 1950), La terra e l'uomo (Boringhieri 1964), Suolo e società (Lodi 1986), Il suolo dell'Italia nella storia (in Storia d'Italia, Einaudi, vol. I 1972). É morto a Lodi nel 1980.

Ivan Illich  
Ivan Illich (Vienna 4 settembre 1926 - Brema 2 dicembre 2002) è il massimo e più profetico genio del pensiero economico sociale del XX secolo.
Scrittore, filosofo, pedagogista, sociologo e teologo, ha pubblicato libri significativi in vari settori: Descolarizzare la società (1971), La convivialità (1973), Elogio della bicicletta (1974), Nemesi medica (1976), etc.

Per ulteriori approfondimenti sulla biografia e il pensiero di Ivan Illich si consiglia di leggere:
"Il pensiero di Ivan Illich" di Giannozzo Pucci

Janet Goodrich  
Nata nel 1942, dall'età di sette anni fino a ventisette Janet ha portato grossi occhiali contro la miopia e l'astigmatismo. Dopo aver studiato la terapia reichiana e i metodi Bates e Corbett è riuscita a fare completamente a meno degli occhiali.
Dopo aver completato la preparazione come terapista reichiana, si è laureata in psicologia con una tesi sul tema "visione e carattere" e ha deciso di aiutare gli altri a migliorare la vista.
Negli oltre trent'anni di lavoro in questo campo, Janet ha tenuto corsi e scritto libri che hanno aiutato migliaia di persone in tutto il mondo a migliorare la vista. Ha anche preparato al suo metodo centinaia di istruttori in diversi paesi.
I suoi due libri sono stati stampati in diverse lingue e restano Thankfully, replica watches are forward thinking, and give the stores which they supply to online a "Certified Online Retailer" badge which they can display on their websites. molto popolari.
Janet è morta nel 1999 a 57 anni.

John Chryssavgis  
Bartolomeo I Patriarca Ecumenico di Costantinopoli (nato sull'isola di Imbro il 29 febbraio 1940) è dal 1991 Patriarca di Costantinopoli. Ha frequentato la facoltà teologica di Chalki per conseguire la laurea in teologia. Dal 1963 al 1968, grazie a borse di studio del patriarcato ecumenico, poté ottenere specializzazioni post-universitarie presso l'istituto orientale dell'università Gregoriana di Roma, l'istituto ecumenico di Bossey in Svizzera e l'università di Monaco di Baviera. Ha compiuto poi un dottorato all'Istituto Orientale di Roma difendendo una tesi sulla codificazione dei canoni e dei decreti canonici nella Chiesa Ortodossa.
Ritornato a Istanbul nel 1968, fu nominato vice-rettore della facoltà teologica di Chalki. Il 19 ottobre 1969 venne ordinato presbitero. Dopo solo sei mesi, il patriarca ecumenico Atenagora di Costantinopoli, lo nominò archimandrita. Nel 1972, dopo la morte del patriarca Atenagora, diventò patriarca ecumenico Demetrio di Costantinopoli. Quest'ultimo creò un ufficio patriarcale di cui, nel Natale del 1973, Bartolomeo fu nominato direttore. Bartolomeo rimase direttore di questo ufficio fino al gennaio del 1990 quando fu eletto metropolita di Calcedonia.
Dal marzo 1974 e fino alla sua elezione al trono patriarcale (avvenuta nel 1991), è stato membro del santo sinodo, e anche di diverse commissioni sinodali. Nel 1990 dopo la morte del metropolita Melitone di Calcedonia, Bartolomeo prese il suo posto.
Nel 1991 dopo la morte del patriarca Demetrio, venne eletto arcivescovo di Costantinopoli e patriarca ecumenico. Nel novembre del 2005, infine, Bartolomeo I, dopo aver tenuto una conferenza sulla salvaguardia ambientale presso l'Università di Bologna, ha ricevuto la laurea ad honorem in "Conservazione dei Beni Culturali".

John Chryssavgis, curatore del volume, è teologo e membro del clero della Chiesa Greca Ortodossa. Nel 1985 è stato tra i fondatori a Sidney del St. Andrew's Theological College dove ha lavorato come vicedirettore e insegnato Patristica e Storia della Chiesa. Nel 1995 è stato nominato professore di Teologia presso la Holy Cross School of Theology a Boston, Massachuttes. Ha diretto il programma di studi religiosi presso l'Hellenic College dove nel 2001 ha aperto l'ufficio ambiente.
Attualmente è consulente teologico del comitato religioso e scientifico del patriarcato ecumenico. Dei suoi libri è stato pubblicato in Italia Al cuore del deserto, Qiqajon, 2004.

Marcel Jousse  
Marcel Jousse (1886-1961), ordinato gesuita nel 1910, si specializza con grandi maestri del calibro di Rousselot (fonetica), Janet et Dumas (patologia), Mauss (etnologia).
Nel 1925 esce la sua tesi di dottorato in psicologia linguistica "Le style oral rythmique et mnémotechnique chez les verbo-moteurs", la cui eco fu eccezionale (da Bremond a Valéry, da Bergson a Blondel). Jousse espone le proprie scoperte sullo stile orale e la memorizzazione davanti ad uditori calorosi all’Istituto Biblico di Roma (1927), all’anfiteatro della Sorbona (1931-1957), alla Scuola di antropologia, dove venne creata per lui la cattedra di linguistica (1932-1950), all’École des Hautes Études (1933-1945).
Tuttavia, a partire dal 1929, Jousse si scontra con le reticenze di esegeti esclusivamente formati ai metodi della filosofia greco-latina. Occorrerà attendere la “rivoluzione” del ’68 per veder rinascere l’interesse intorno alla figura di questo pioniere dell’antropologia. Grazie soprattutto all’opera della sua più fedele collaboratrice, Gabrielle Baron, usciranno per l’editore Gallimard i suoi testi inediti.
Per Jousse l’uomo è gesto e memoria sin dal seno materno, e bisogna riscoprire, tramite il linguaggio di rabbi Yeshua, la continuità della tradizione giudaico-cristiana. I metodi joussiani, oltre a rinnovare la catechesi, rivelano una certa affinità con le analisi etniche di Leroi-Gourhan (Il gesto e la parola, 1965) e letterarie di W.J. Ong (La presenza della parola, 1971).

Giovanni Klaus Koenig  
Nato a Torino nel 1924, si laurea in Architettura a Firenze nel 1950 e nel 1964 è nominato professore ordinario di Caratteri distributivi alla facoltà di architettura di Venezia per poi passare 3 anni dopo a Storia dell’architettura contemporanea a Firenze dove resterà fino al 1989, anno della morte.
Insieme a Leonardo Benevolo e Pier Luigi Spadolini, è stato uno dei fondatori e dei promotori dell’ISIA di Firenze.
Ha scritto numerosi saggi sull’architettura e il design tra cui: L’invecchiamento dell’architettura moderna (Firenze, 1963); Architettura e comunicazione (Firenze, 1970); Storia del design,1982...

Leon Krier  
Léon Krier (Lussemburgo, 7 aprile 1946) è uno degli architetti e urbanisti più importanti della corrente neo-tradizionale e ha avuto grande influenza sul movimento New Urbanism, specialmente in USA.
Tra i suoi progetti: il villaggio di Poundbury in Dorchester, Inghilterra per il Principe del Galles e il Piano Guida dell'intervento di riqualificazione e recupero della vasta area di San Donato (fiat-fondiaria) all'interno del quartiere di Novoli nel Comune di Firenze.
Nel 2003 ha vinto il primo Richard Driehaus Prize per l'Architettura Classica.


Per ulteriori approfondimenti si consiglia di visitare:
La pagina personale di Leon Krier (in inglese)
e la CARTA PER LA RICOSTRUZIONE DELLA CITTÀ EUROPEA.

È inoltre disponibile on line un'intervista di Nikos Salingaros a Léon Krier:
"Il futuro delle città: l'assurdità del Modernismo".

L'Ecologist n. 1  
Prima rivista ecologista fondata da Edward Goldsmith nel 1970, l'Ecologist è oggi l'unica al mondo pubblicata in più lingue (inglese, francese, spagnolo, portoghese, arabo, italiano) e con otto diverse redazioni in altrettanti paesi: Inghilterra, India, Nuova Zelanda, Francia, Spagna, Brasile, Libano e Italia. Ogni redazione è totalmente autonoma e determina i contenuti della rivista in relazione agli argomenti di maggior interesse per i lettori della propria nazione.
La pubblicazione de l'Ecologist italiano, iniziata nel settembre 2004 dalla Libreria Editrice Fiorentina di Giannozzo Pucci che dirige la collana, porta in Italia una visione finora emarginata nel nostro dibattito sull'ambiente, quella che si basa su un'idea di natura vicina alle religioni tradizionali e ai popoli indigeni.
L'Ecologist italiano esce come collana di volumi monografici con un'attenzione particolare, anche attraverso ricerche scientifiche, a raccogliere e diffondere conoscenze utili ad una politica di medicazione delle piaghe della società e della natura. La cultura scientifica, instauratasi in Occidente dal Seicento in poi e che oggi occupa gran parte del pensiero della destra, della sinistra e del mondo cattolico, non vede nella natura un senso morale ma solo un complesso di leggi, sempre in discussione per scoprirne nuove, la cui decodificazione è finalizzata all'utilità materiale. La natura intesa così solo come materia prima e risorsa per lo sviluppo economico è oggetto di trasformazione per un uso strumentale più o meno breve e la sua destinazione ultima è quella di rifiuto.
L'Ecologist italiano si colloca nel percorso di riscoperta dell'etica tradizionale, terreno comune fra tutti i popoli del mondo, per cui il bene compiuto nel microcosmo ha importanti riflessi nel macrocosmo e aiuta a rispondere alle grandi domande dell'anima umana. L'Ecologist, pur essendo laico, crede nella libertà per tutti di professare apertamente la propria fede nella comune identità di appartenenti e custodi della Terra.

L'ecologist nel mondo:

ITALIA www.ecologist.it

INGHILTERRA www.theecologist.org

NUOVA ZELANDA www.pirm.org.nz

FRANCIA www.ecologiste.org

SPAGNA www.theecologist.net

BRASILE www.theecologist.com.br

INDIA mail@santuaryasia.com

LIBANO thearabecologist@yahoo.fr

L'Ecologist n. 2  
Prima rivista ecologista fondata da Edward Goldsmith nel 1970, l'Ecologist è oggi l'unica al mondo pubblicata in più lingue (inglese, francese, spagnolo, portoghese, arabo, italiano) e con otto diverse redazioni in altrettanti paesi: Inghilterra, India, Nuova Zelanda, Francia, Spagna, Brasile, Libano e Italia. Ogni redazione è totalmente autonoma e determina i contenuti della rivista in relazione agli argomenti di maggior interesse per i lettori della propria nazione.
La pubblicazione de l'Ecologist italiano, iniziata nel settembre 2004 dalla Libreria Editrice Fiorentina di Giannozzo Pucci che dirige la collana, porta in Italia una visione finora emarginata nel nostro dibattito sull'ambiente, quella che si basa su un'idea di natura vicina alle religioni tradizionali e ai popoli indigeni.
L'Ecologist italiano esce come collana di volumi monografici con un'attenzione particolare, anche attraverso ricerche scientifiche, a raccogliere e diffondere conoscenze utili ad una politica di medicazione delle piaghe della società e della natura. La cultura scientifica, instauratasi in Occidente dal Seicento in poi e che oggi occupa gran parte del pensiero della destra, della sinistra e del mondo cattolico, non vede nella natura un senso morale ma solo un complesso di leggi, sempre in discussione per scoprirne nuove, la cui decodificazione è finalizzata all'utilità materiale. La natura intesa così solo come materia prima e risorsa per lo sviluppo economico è oggetto di trasformazione per un uso strumentale più o meno breve e la sua destinazione ultima è quella di rifiuto.
L'Ecologist italiano si colloca nel percorso di riscoperta dell'etica tradizionale, terreno comune fra tutti i popoli del mondo, per cui il bene compiuto nel microcosmo ha importanti riflessi nel macrocosmo e aiuta a rispondere alle grandi domande dell'anima umana. L'Ecologist, pur essendo laico, crede nella libertà per tutti di professare apertamente la propria fede nella comune identità di appartenenti e custodi della Terra.

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SPAGNA www.theecologist.net

BRASILE www.theecologist.com.br

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LIBANO thearabecologist@yahoo.fr

L'Ecologist n. 3  
Prima rivista ecologista fondata da Edward Goldsmith nel 1970, l'Ecologist è oggi l'unica al mondo pubblicata in più lingue (inglese, francese, spagnolo, portoghese, arabo, italiano) e con otto diverse redazioni in altrettanti paesi: Inghilterra, India, Nuova Zelanda, Francia, Spagna, Brasile, Libano e Italia. Ogni redazione è totalmente autonoma e determina i contenuti della rivista in relazione agli argomenti di maggior interesse per i lettori della propria nazione.
La pubblicazione de l'Ecologist italiano, iniziata nel settembre 2004 dalla Libreria Editrice Fiorentina di Giannozzo Pucci che dirige la collana, porta in Italia una visione finora emarginata nel nostro dibattito sull'ambiente, quella che si basa su un'idea di natura vicina alle religioni tradizionali e ai popoli indigeni.
L'Ecologist italiano esce come collana di volumi monografici con un'attenzione particolare, anche attraverso ricerche scientifiche, a raccogliere e diffondere conoscenze utili ad una politica di medicazione delle piaghe della società e della natura. La cultura scientifica, instauratasi in Occidente dal Seicento in poi e che oggi occupa gran parte del pensiero della destra, della sinistra e del mondo cattolico, non vede nella natura un senso morale ma solo un complesso di leggi, sempre in discussione per scoprirne nuove, la cui decodificazione è finalizzata all'utilità materiale. La natura intesa così solo come materia prima e risorsa per lo sviluppo economico è oggetto di trasformazione per un uso strumentale più o meno breve e la sua destinazione ultima è quella di rifiuto.
L'Ecologist italiano si colloca nel percorso di riscoperta dell'etica tradizionale, terreno comune fra tutti i popoli del mondo, per cui il bene compiuto nel microcosmo ha importanti riflessi nel macrocosmo e aiuta a rispondere alle grandi domande dell'anima umana. L'Ecologist, pur essendo laico, crede nella libertà per tutti di professare apertamente la propria fede nella comune identità di appartenenti e custodi della Terra.

L'ecologist nel mondo:

ITALIA www.ecologist.it

INGHILTERRA www.theecologist.org

NUOVA ZELANDA www.pirm.org.nz

FRANCIA www.ecologiste.org

SPAGNA www.theecologist.net

BRASILE www.theecologist.com.br

INDIA mail@santuaryasia.com

LIBANO thearabecologist@yahoo.fr

L'Ecologist n. 4  
Prima rivista ecologista fondata da Edward Goldsmith nel 1970, l'Ecologist è oggi l'unica al mondo pubblicata in più lingue (inglese, francese, spagnolo, portoghese, arabo, italiano) e con otto diverse redazioni in altrettanti paesi: Inghilterra, India, Nuova Zelanda, Francia, Spagna, Brasile, Libano e Italia. Ogni redazione è totalmente autonoma e determina i contenuti della rivista in relazione agli argomenti di maggior interesse per i lettori della propria nazione.
La pubblicazione de l'Ecologist italiano, iniziata nel settembre 2004 dalla Libreria Editrice Fiorentina di Giannozzo Pucci che dirige la collana, porta in Italia una visione finora emarginata nel nostro dibattito sull'ambiente, quella che si basa su un'idea di natura vicina alle religioni tradizionali e ai popoli indigeni.
L'Ecologist italiano esce come collana di volumi monografici con un'attenzione particolare, anche attraverso ricerche scientifiche, a raccogliere e diffondere conoscenze utili ad una politica di medicazione delle piaghe della società e della natura. La cultura scientifica, instauratasi in Occidente dal Seicento in poi e che oggi occupa gran parte del pensiero della destra, della sinistra e del mondo cattolico, non vede nella natura un senso morale ma solo un complesso di leggi, sempre in discussione per scoprirne nuove, la cui decodificazione è finalizzata all'utilità materiale. La natura intesa così solo come materia prima e risorsa per lo sviluppo economico è oggetto di trasformazione per un uso strumentale più o meno breve e la sua destinazione ultima è quella di rifiuto.
L'Ecologist italiano si colloca nel percorso di riscoperta dell'etica tradizionale, terreno comune fra tutti i popoli del mondo, per cui il bene compiuto nel microcosmo ha importanti riflessi nel macrocosmo e aiuta a rispondere alle grandi domande dell'anima umana. L'Ecologist, pur essendo laico, crede nella libertà per tutti di professare apertamente la propria fede nella comune identità di appartenenti e custodi della Terra.

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L'Ecologist n. 5  
Prima rivista ecologista fondata da Edward Goldsmith nel 1970, l'Ecologist è oggi l'unica al mondo pubblicata in più lingue (inglese, francese, spagnolo, portoghese, arabo, italiano) e con otto diverse redazioni in altrettanti paesi: Inghilterra, India, Nuova Zelanda, Francia, Spagna, Brasile, Libano e Italia. Ogni redazione è totalmente autonoma e determina i contenuti della rivista in relazione agli argomenti di maggior interesse per i lettori della propria nazione.
La pubblicazione de l'Ecologist italiano, iniziata nel settembre 2004 dalla Libreria Editrice Fiorentina di Giannozzo Pucci che dirige la collana, porta in Italia una visione finora emarginata nel nostro dibattito sull'ambiente, quella che si basa su un'idea di natura vicina alle religioni tradizionali e ai popoli indigeni.
L'Ecologist italiano esce come collana di volumi monografici con un'attenzione particolare, anche attraverso ricerche scientifiche, a raccogliere e diffondere conoscenze utili ad una politica di medicazione delle piaghe della società e della natura. La cultura scientifica, instauratasi in Occidente dal Seicento in poi e che oggi occupa gran parte del pensiero della destra, della sinistra e del mondo cattolico, non vede nella natura un senso morale ma solo un complesso di leggi, sempre in discussione per scoprirne nuove, la cui decodificazione è finalizzata all'utilità materiale. La natura intesa così solo come materia prima e risorsa per lo sviluppo economico è oggetto di trasformazione per un uso strumentale più o meno breve e la sua destinazione ultima è quella di rifiuto.
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L'Ecologist n. 6  
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L'Ecologist n. 7  
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L'Ecologist N. 8  
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L'Ecologist N. 9  
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Giorgio La Pira  
Giorgio La Pira (1904-1977) è stato ordinario di Diritto Romano all'Università di Firenze, importante testimone delle virtù cardinali nel mondo cattolico fiorentino dalla fine degli anni Venti fino alla sua morte, storico e indimenticabile sindaco di Firenze tra il 1952 e il 1965.
In pieno secolo ventesimo, prima sotto il regime fascista e poi in mezzo al dominio cutlurale del marxismo e del liberalismo, La PIra ha portato una reinterpretazione creativa dei principi di San Tommaso d'Aquino, sulla scia di Jacques Maritain, che ha reso il pensiero cattolico sulla politica quanto di più avanzato possa pensarsi in tema di democrazia e rispetto della dignità delle persone e della comunità.
La crisi pratica delle ideologie liberiste, fasciste e marxiste rende ancor più il lavoro di La Pira una delle fonti profetiche e fondative della democrazia del futuro.

Felice La Rocca  
Felice La Rocca è dottore agronomo, esperto di «Qualità delle Produzioni vegetali»,
docente di «Orticoltura Tropicale» presso l'Università degli Studi di Firenze.
Si interessa di tradizioni gastronomiche italiane, di ricette antiche e moderne della cucina tipica mediterranea per vera passione e golosità.

Sandro Lagomarsini  
Don Sandro Lagomarsini, dal 1965 è parroco di Cassego nel Comune di Varese Ligure, sulle montagne di La Spezia.
Per i figli dei contadini ha aperto un doposcuola e un piccolo Museo Contadino.
Dal 2004 cura la rubrica "Ultimo banco" sul quotidiano "Avvenire".

Carlo Lapucci  
Carlo Lapucci vive a Firenze dove insegna.
Si è occupato di letteratura studiando il problema della traduzione. Ha diretto la rivista «Le lingue del Mondo», e collaborato con numerose case editrici tra cui Garzanti e Mondadori. Ha partecipato come esperto alla trasmissione di Radiodue “La luna nel pozzo”. Attualmente collabora a giornali e riviste tra cui «Il Sole 24 ore», «Toscana oggi», «La Nazione», «Studi piemontesi», «Erba d’Arno», «Il Caffè illustrato».


Serge Latouche  
Serge Latouche (Vannes, 1940) è un economista e filosofo francese, professore di Scienze economiche all'Università di Parigi XI e all'Institut d'études du devoloppement économique et social (IEDS), animatore de La Revue du Mauss, presidente dell'associazione «La ligne d'horizon», è tra gli avversari più noti dell'occidentalizzazione del pianeta e un sostenitore della decrescita conviviale e del localismo e di un'economia sostanziale empirica.

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Agostino e Giuseppe Lemann  
I fratelli gemelli Lemann sono nati nel 1836, ebrei francesi convertiti al cattolicesimo e ordinati sacerdoti, diventati in seguito amici di Pio IX e consulenti del Concilio Vaticano I. Si tratta di due autori a lungo dimenticati, ma oggi riscoperti per il loro contributo alla storia dell’ebraismo e del cristianesimo.

Giuseppe Lisi  
Giuseppe Lisi è nato a Firenze nel 1929. Vive e lavora a Roma, da anni collabora con la Rai.
Con la Libreria Editrice Fiorentina ha pubblicato La cultura sommersa (1972) vincitore del premio Viareggio nel 1973, Il Regolo (1979), Senza patria (1987), Il gobbo e la fortuna (2000), La Gabbia matta (2008).
Una recente intervista con l'autore è disponibile sul sito di Sardinews: www.sardinews.it/Simboli.html

Lucio Bigi - Mario Mureddu  
Lucio Bigi e Mario Mureddu sono dipendenti dell'Opera di S. Maria del Fiore di Firenze rispettivamente dal 1981 e dal 1984.
Dal 1988, anno della pensione di Pietro Chellini, detto "Pippo", temperatore dell'Orologio del Duomo dal 1973, si occupano settimanalmente della carica e della regolazione dell'orologio, e ne curano la manutenzione ordinaria.

Lucio Bigi and Mario Mureddu have worked for the Opera di S. Maria del Fiore di Firenze - the former since 1981 and the latter 1984.
Since 1988, when Pietro Chellini, known as "Pippo", the temperer of the Orologio del Duomo since 1973, they have wound and re-set the clock every week and have been responsible for its maintenance.

Antonella Lumini  
Antonella Lumini (Firenze, 1952), laureata in filosofia, attraverso un percorso di silenzio, è approdata allo studio della Bibbia e di opere di spiritualità cristiana.
Ha curato il catalogo delle edizioni cinquecentesche della Bibbia possedute dalla Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze (Firenze, Olschki, 2000).
Ha scritto: "Creazione in atto" (Firenze, Città di Vita, 2002); "Dialogo dell'anima e del corpo" (Firenze, Città di Vita, 2003); "Caino. Dramma del buio e della luce" (Pistoia, editrice Petite Plaisance, 2005). Ha curato l'edizione "Fontes vitae Beatae Joannae", Signa, Museo delle fate edizioni, 2007). Numerose le opere inedite.

Rodolfo Malquori  
Rodolfo Malquori è nato a Luogomano un borgo antico dell’Appennino Tosco emiliano in cui era in uso una volta l’anno, praticare un pellegrinaggio al Santurari di Bocca di Rio. Da questa esperienza giovanile nasce la sua passione per i pellegrinaggi nei santuari dalle Alpi alla Sicilia e in particolare quelli Toscani. Un'esperienza che, a detta dello stesso Malquori, lo ha portato a visitare un Italia Bellissima, lontana dalle classiche affolate mete turistiche, un italia minore che minore non è.

Aleksandr Men'   
Alexander Vladimirovich Men (Russia, 1935 - 1990) è uno scrittore, studioso della Bibbia, biologo e sacerdote, che ha avuto una considerevole influenza in Russia e all'estero tra cattolici, protestanti e ortodossi.

Antonio Mennella  
Antonio Mennella è nato nel 1943 a Lauro (AV) ed è attualmente residente a Montelupo Fiorentino (FI).
Dopo essersi laureato in Giurisprudenza, è entrato a lavorare in Dogana e ci è rimasto fino al 2004. Una volta libero da impegni lavorativi, si è potuto dedicare all'attività di scrittore, incrementando le già numerose pubblicazioni personali, dalla narrativa (vedi Confessioni di un figlio dell'uomo), al teatro (vedi All'ombra di un pezzo grosso), dalla linguistica (vedi Dizionario di ortografia e pronunzia) alla poesia (vedi Umane inquietudini).

Lorenzo Milani  
Cresciuto in una famiglia dell'alta borghesia toscana, Lorenzo Milani matura la sua scelta di cristiano e di prete durante la seconda guerra mondiale.
Fin dal seminario, la radicalità della sua fede colpisce e interroga chi lo incontra. Cappellano a San Donato a Calenzano, fra Prato e Firenze, sceglie come propria nuova famiglia il popolo degli ultimi, operai e contadini dell'area fiorentina, e ne mette in discussione il linguaggio e le abitudini millenarie.
Trasferito, nel 1954, come priore della parrocchia di Barbiana, sceglie questo luogo isolato del Mugello, sulle pendici del Monte Giovi, come patria definitiva e irrevocabile, in cui spendere fino alla fine tutte le sue forze per dare agli ultimi, e attraverso di loro a tutti, il valore della parola e della sovrana dignità umana.
La profonda, anche se scomoda, obbedienza alla Chiesa, la fedeltà alla propria parrocchia, il rifiuto di strumenti potenti e consumistici (televisione, cinema, bar, ecc.) e l'esclusiva dedizione di don Milani alla gente del suo popolo, hanno fatto di Barbiana il luogo dell'incarnazione e della sovranità suprema raggiungibile dall'uomo. Per questo oggi come ieri Barbiana è meta di pellegrinaggi da parte di credenti e non, che cercano il segreto del radicamento nell'amore alla propria gente e alla propria terra.
Don Lorenzo Milani è morto a 44 anni il 26 giugno 1967.

Oliva di Collobiano  
Olivia di Collobiano, paesaggista, ha pubblicato "Altri Giardini, altri orti" (Automobilia Ed. 1986), "Il paesaggio nel giardino" (Fabbri Editori 1990), "Manuale semplice per la costruzione del giardino secondo la maniera italiana" (Umberto Allemandi Ed. 1997).
Dal 2006 coordina per il Comune di Chiaverano il progetto "200 orti" che si inserisce nella storia della picccola agricoltura adatta al carattere del territorio canavesano. Per tredici anni ha organizzato la manifestazione "Giardini in Fiera" a Firenze.

Giovanni Pallanti  
Giovanni Pallanti (1950) si è laureato in Lettere all'Università di Firenze e ha conseguito la Licenza in Scienze sociali alla Pontificia Università "Angelicana" in Roma; già vicesindaco di Firenze nella giunta Morales (1992-1995), è giornalista e scrittore. È stato segretario provinciale della Democrazia Cristiana fiorentina dal 1978 al 1979 e dal 1987 al 1990. Dal 1999 ha smesso con la politica attiva e prosegue la sua attivitàgiornalistica; è tiyolare della rubrica domenicale "Il Fiorentino" su "La Nazione" ed è editorialista del settimanale cattolico "Toscana Oggi".

Pia Pera  
Pia Pera è una scrittrice e traduttrice italiana, studiosa di lingua e letteratura russa, curatrice di una rubrica mensile sulla rivista “Gardenia” e una settimanale su “Diario”.
Dopo un soggiorno in Inghilterra e in Russia, è tornata a vivere a Lucca in un antico casale, dove ha cominciato a occuparsi di orti e giardini. Da questa esperienza è nato il libro "Il giardino di un perdigiorno" (2003), che ha vinto il premio "Villa Hanbury" e ha inaugurato un filone di scritti legati al rapporto tra natura e giardinaggio.
In questi anni ha continuato a scrivere testi significativi di riflessione sui rapporti tra uomo, natura, giardino e paesaggio: "Il giardino che vorrei" (Electa, 2006); "Contro il giardino: dalle parte delle piante" (Ponte alle Grazie, 2007) e ha creato il portale www.ortidipace.org sul quale promuove la creazione di orti e giardini didattici nelle scuole.
Nel 2008 ha collaborato con Gianna Nannini per il testo dell’opera rock dedicata a Pia de’ Tolomei.
Nel 2010 ha pubblicato con Salani il saggio "Giardino & orto terapia. Coltivando la terra si coltiva anche la felicità" nel quale racconta come riconnettersi alla natura attraverso semplici gesti d'affetto verso la terra e le sue creature.

Pia Pera e Antonio Perazzi  
Antonio Perazzi si è specializzato in architettura dei giardini e del paesaggio a Milano e a Londra.
Dal 1998 ha aperto il suo studio di progettazione del paesaggio a Milano ed è autore di interessanti progetti nazionali e internazionali: www.antonioperazzi.com.

Pia Pera è una scrittrice e traduttrice italiana, studiosa di lingua e letteratura russa, curatrice di una rubrica mensile sulla rivista “Gardenia” e una settimanale su “Diario”.
Dopo un soggiorno in Inghilterra e in Russia, è tornata a vivere a Lucca in un antico casale, dove ha cominciato a occuparsi di orti e giardini. Da questa esperienza è nato il libro "Il giardino di un perdigiorno" (2003), che ha vinto il premio "Villa Hanbury" e ha inaugurato un filone di scritti legati al rapporto tra natura e giardinaggio.
In questi anni ha continuato a scrivere testi significativi di riflessione sui rapporti tra uomo, natura, giardino e paesaggio: "Il giardino che vorrei" (Electa, 2006); "Contro il giardino: dalle parte delle piante" (Ponte alle Grazie, 2007) e ha creato il portale www.ortidipace.org sul quale promuove la creazione di orti e giardini didattici nelle scuole.
Nel 2008 ha collaborato con Gianna Nannini per il testo dell’opera rock dedicata a Pia de’ Tolomei.
Nel 2010 ha pubblicato con Salani il saggio "Giardino & orto terapia. Coltivando la terra si coltiva anche la felicità" nel quale racconta come riconnettersi alla natura attraverso semplici gesti d'affetto verso la terra e le sue creature.

Raffaello Cioni  
Raffaello Cioni è nato a Barberino di Mugello il 17 dicembre 1882 ed è morto a Firenze il 10 novembre 1962.
Sacerdote, canonico della Basilica di San Lorenzo, esplicò durante tutta una vita, tanto esemplare quanto modesta, una intensa attività di studioso.
Tra le sue opere, l'edizione critica de "Gli scritti di Santa Maria Maddalena De' Pazzi" e i "Canti popolari raccolti nel Mugello", organica documentazione che può definirsi completa, dell'eredità poetica di una popolazione, così profondamente toscana e allo stesso tempo così differente dalle altre unità etniche toscane, che da un lato testimonia l'influenza della cultura mugellana e dall'altro il suo isolamento.

John Ruskin  
John Ruskin (Londra, 1819 – Brantwood, 1900) è uno scrittore, pittore, poeta e critico d'arte inglese di epoca vittoriana, fu uno dei fondatori dell'Arts and Crafts Movement.
In opposizione all'ideologia e all'individualismo capitalista, Ruskin propone l'ideale di una società organica in cui l'uomo e la sua arte sono profondamente radicati nella natura e nell'etica, modello ripreso poi anche da Gandhi, e in cui le classi sono tra loro coordinate in comunità di lavoratori.
Snobbata dagli economisti, l'opera di Ruskin anticipa i valori del noglobal e i fattori di crisi dell'economia mondiale con tragica lucidità.

Franco Sacchetti  
Laureato in architettura, si specializza in seguito in habitat e tecnologia dei paesi in via di sviluppo. Si interessa di costruzioni in terra cruda e conduce esperienze di studio in Italia, India e Marocco.
Si dedica alla scrittura, al fumetto, alle installazioni, privilegiando i temi dell'ecologia e della sostenibilità. È il vignettista dell' Ecologist italiano.

Nikos A. Salingaros  
Nikos Angelos Salingaros è un originale urbanista e teorico dell'architettura, con una formazione di scienziato e matematico.
È nato nel 1952 da genitori greci a Perth, in Australia, è cresciuto in Grecia e alle Bahamas. Si è laureato all'Università di Miami e ha conseguito il Ph.D. in Fisica teorica presso la State University di New York, a Stony Brook. Insegna matematica nell'Università del Texas dal 1983.
Ha collaborato con l'architetto e teorico Christopher Alexander alla stesura del monumentale The Nature of Order (2003-2004), opera in quattro volumi su arte, scienza, natura e bellezza.
Da giovane ha fatto il pittore professionista di paesaggi e ritratti, è anche cultore di musica classica. Vive nella città di San Antonio con sua moglie, medico, e le loro due figlie.
Tratto dall'articolo di Ciro Lomonte pubblicato il 22-03-2008, Il Domenicale.

Girolamo Savonarola   
Girolamo Savonarola (Ferrara, 21 settembre 1452 - Firenze 23 maggio 1498) studiò filosofia, musica, medicina e disegno e all’età di 20 anni, periodo in cui compose la sua prima opera “De ruina mundi”, disgustato dalla decadenza dei costumi, decise di lasciare Ferrara e di farsi frate domenicano a Bologna nel 1474.
Durante tale periodo di riflessione, scrisse il "De ruina ecclesiae", opera in cui espresse apertamente l'esigenza di rigenerazione del clero, non più dedito alla sua primaria funzione di mediatore tra Dio e l’umanità peccatrice.
Nel 1482 fu chiamato a Firenze da Lorenzo il Magnifico che lo avrebbe voluto come lettore nel convento di S. Marco, in quanto abile oratore e persona colta, doti apprezzate dal signore fiorentino. Ma a dispetto delle attese, la prime prediche del Savonarola ebbero scarso successo e così tra il 1485 e il 1489 si recò a Bologna, Ferrara, Brescia e Genova dove continuò a difendere la necessità di una generale penitenza, unica condizione per poter ottenere la salvezza. La sua iniziativa fu apprezzata e fu richiamato a Firenze su invito di Pico della Mirandola e qui iniziò un ciclo di prediche sull’Apocalisse riuscendo a conquistare i fiorentini i quali, proprio a partire dal 1491, vollero che predicasse in Santa Maria Novella, ed in seguito riuscì a diventare anche priore di S. Marco, grazie alla sua attività predicativa contro la corruzione dei costumi.
Il prestigio del Savonarola negli anni aumentò, ma aumentarono anche i suoi nemici e detrattori, tra cui Papa Alessandro VI, con cui si scontrò a causa dei duri rimproveri ai costumi corrotti del clero e del Papa stesso. Nel 1495 gli fu proibito di continuare nella sua attività predicativa, ma il Savonarola osò disubbidire all’ordine papale e nel 1497 fu scomunicato.
Nel 1498 Savonarola fu condannato per eresia ed impostura ad essere impiccato ad una croce e bruciato. La sentenza fu eseguita il 23 maggio 1298 in Piazza della Signoria e le sue ceneri vennero sparse in Arno.

Duns Scoto  
Giovanni Duns Scoto conosciuto anche sotto il nome di Doctor Subtilis (Duns, 1266 – Colonia, 1308) è stato un filosofo, teologo e scolastico scozzese. È stato beatificato ne1993 da Giovanni Paolo II, che lo ha definito il "Dottore dell'Immacolata".


Scuola di Barbiana  
La scuola di Barbiana è un'esperienza educativa avviata da Don Lorenzo Milani negli anni ’50.
Don Milani fu inviato nel 1954 quale priore di Barbiana, una piccola frazione del comune di Vicchio, un piccolo borgo sperduto sui monti della diocesi di Firenze, a causa di alcuni dissapori con il cardinale di Firenze. Qui incominciò un'esperienza educativa unica e rivolta ai giovani di quella comunità che, anche per ragioni geografiche ed economiche, erano fortemente svantaggiati rispetto ai coetanei di città.

La scuola sollevò immediatamente delle eccezioni e molte critiche, gli attacchi ad essa furono tanti, dal mondo della chiesa (né Giovanni XXIII né Paolo VI intervennero mai a suo favore) e da quello laico. Le risposte a queste critiche vennero date con “Lettera ad una professoressa”, libro scritto dagli allievi della scuola insieme a don Milani (e infatti come autore del libro è indicato "Scuola di Barbiana"), che spiegava i principi della Scuola di Barbiana e al tempo stesso costituiva un atto d'accusa nei confronti della scuola tradizionale, definita "un ospedale che cura i sani e respinge i malati", in quanto non si impegnava a recuperare e aiutare i ragazzi in difficoltà, mentre valorizzava quelli che già avevano un retroterra familiare positivo, esemplificando questo genere di allievi con il personaggio di "Pierino del dottore" (cioè Pierino, figlio del dottore, che sa già leggere quando arriva alle elementari).

Scuola di Barbiana - don Lorenzo Milani  
Cresciuto in una famiglia dell'alta borghesia toscana, Lorenzo Milani matura la sua scelta di cristiano e di prete durante la seconda guerra mondiale.
Fin dal seminario, la radicalità della sua fede colpisce e interroga chi lo incontra. Cappellano a San Donato a Calenzano, fra Prato e Firenze, sceglie come propria nuova famiglia il popolo degli ultimi, operai e contadini dell'area fiorentina, e ne mette in discussione il linguaggio e le abitudini millenarie.
Trasferito, nel 1954, come priore della parrocchia di Barbiana, sceglie questo luogo isolato del Mugello, sulle pendici del Monte Giovi, come patria definitiva e irrevocabile, in cui spendere fino alla fine tutte le sue forze per dare agli ultimi, e attraverso di loro a tutti, il valore della parola e della sovrana dignità umana.

La scuola di Barbiana sollevò immediatamente molte critiche, provenienti sia dal mondo della chiesa (né Giovanni XXIII né Paolo VI intervennero mai a suo favore), sia da quello laico. Le risposte a queste critiche vennero date con “Lettera ad una professoressa”, libro scritto dagli allievi della scuola insieme a don Milani (e infatti come autore del libro è indicato "Scuola di Barbiana"), che spiegava i principi della Scuola di Barbiana e al tempo stesso costituiva un atto d'accusa nei confronti della scuola tradizionale, definita "un ospedale che cura i sani e respinge i malati", in quanto non si impegnava a recuperare e aiutare i ragazzi in difficoltà, mentre valorizzava quelli che già avevano un retroterra familiare positivo, esemplificando questo genere di allievi con il personaggio di "Pierino del dottore" (cioè Pierino, figlio del dottore, che sa già leggere quando arriva alle elementari).

La profonda, anche se scomoda, obbedienza alla Chiesa, la fedeltà alla propria parrocchia, il rifiuto di strumenti potenti e consumistici (televisione, cinema, bar, ecc.) e l'esclusiva dedizione di don Milani alla gente del suo popolo, hanno fatto di Barbiana il luogo dell'incarnazione e della sovranità suprema raggiungibile dall'uomo. Per questo oggi come ieri Barbiana è meta di pellegrinaggi da parte di credenti e non, che cercano il segreto del radicamento nell'amore alla propria gente e alla propria terra.
Don Lorenzo Milani è morto a 44 anni il 26 giugno 1967.

Christian Signol  
Christian Signol è nato nel 1947 nel Quercy, nel sudovest della Francia.
Autore di molti best sellers, nel 1989 scrive Marie de Brébis che ottiene il Prix de l'Aventure.
La critica letteraria ha spesso definito Christian Signol come uno scrittore della campagna, paragonabile ad autori quali Jean Giono e François Mauriac.

Raimondo Marco Sorgia  
Raimondo Marco Sorgia è padre domenicano, laureato in teologia dogmatica.
Ha curato per la LEF “I giorni dell’alberghettino” sull’esperienza di prigionia del Savonarola in Palazzo Vecchio.
Raffinato giornalista e scrittore, autore di oltre settanta opere, tra le quali ricordiamo "Breviario Savonaroliano" (Ed. Ponte alle Grazie), "Il poeta dal calice proibito" (Ed. Elle Di Ci), "Non violenza, una carta vincente" (Ed. Rogate), "Caterina da Siena, ambasciatrice di Dio" (Ed. Paoline), "Il boschetto degli Allori" (Ed. Angelico), etc.
Appassionato di musica, ha composto anche diverse canzoni su testi spagnoli e catalani; è stato inoltre fondatore e direttore della fiorentina “Sammarcoradio” che purtroppo ha chiuso le sue trasmissioni, ma che è stata una delle emittenti più significative per i suoi contenuti culturali nel mondo cattolico.


Jean Vanier  
Jean Vanier è nato a Ginevra, in Svizzera, nel 1928, dove suo padre era in servizio come diplomatico. A causa del lavoro del padre, Jean ha vissuto in molti Paesi diversi, ma sempre con forti legami con il Canada.

Dal 1950 si è stabilito in Francia per studiare filosofia e vivere in una comunità cristiana vicino Parigi. Ottenuto il dottorato in filosofia ha insegnato all'Università di Toronto. Nel 1964 ha avviato la Comunità dell'Arca (Arche) accogliendo due persone handicappate mentali adulte in un piccolo focolare: "Quando sono venuto a Trosly-Breuil, questo piccolo villaggio a nord di Parigi, ho raccolto Raphael e Philippe. Li ho invitati a venire con me a causa di Gesù e del Vangelo. E' così che l'Arca fu fondata. Tirandoli fuori da un ricovero, che sapevo che era per tutta la vita [...] Il mio scopo, creando l'Arca, era di fondare una famiglia, una comunità per e con quelli che sono deboli e poveri a causa di un handicap mentale e che si sentono soli e abbandonati."

In seguito molti giovani, vicini di casa, amici, giunsero per sostenere quel progetto iniziato con molta semplicità e si moltiplicarono le comunità, come nuovo modo di condividere la vita con persone marginalizzate e rifiutate dalla società. Oggi le comunità dell'Arca sono 130, nei cinque continenti .

Daniele Vannetiello  
Daniele Vannetiello, architetto, è dottore di ricerca in Storia e Critica
dell’architettura. Ha studiato presso le Università di Firenze, Parigi,
Lisbona e Napoli, e ha insegnato Teorie dell’Urbanistica, Geografia, e
Pianificazione del territorio presso la Facoltà di Architettura dell’Università di Firenze.
Tra le sue numerose pubblicazioni, il libro "Verso il
progetto di territorio. Luoghi, città, arhitetture", Aión, Firenze, 2009.
Le sue riflessioni, ricerche, pubblicazioni, sperimentazioni progettuali
ruotano intorno ai temi del radicamento, dell’identificazione storico-
culturale, dei condizionamenti geografici al progetto.


Marco Verdone  
Marco Verdone (1962) è medico veterinario e consulente della Casa di Reclusione dell'Isola di Gorgona dal 1989. Studia, pratica, insegna e divulga la medicina omeopatica classica. Promuove la conoscenza di Gorgona e le opportunità che nascono dalla relazione con la terra e gli animali.